A cool fish|无名之辈
- 21 mag 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 1 giu 2022

Titolo: A cool fish
Titolo originale: Wúmíng zhī bèi 无名之辈
Regista: Rao Xiaozhi
Anno: 2018
Mi trovavo in Cina quando ho visto questo film per la prima volta. Era stata la professoressa di tīnglì 听力 (ascolto) a farcelo vedere.
Il motivo… beh, l’università in cui stavo studiando si chiamava Guìzhōu dàxué 贵州大学 (Università di Guizhou), e non a caso, si trovava a Guiyang 贵阳, il capoluogo della provincia di Guizhou 贵州. Il caso vuole che Wúmíng zhī bèi 无名之辈 sia stato filmato a Duyun 都匀, un’altra città di Guizhou poco più a est del capoluogo.
Li laoshi 李老师 (la professoressa Li) ne andava piuttosto fiera, o forse lo trovava solamente curioso. Non saprei dire. Fatto sta che un giorno arrivò in classe e disse: «Oggi guardiamo un film girato non lontano da qui.»
È davvero difficile definire il genere di questo film. Ricordo che nel guardarlo, spesso mi sentivo un po’ come se stessi avendo le reazioni sbagliate nei momenti peggiori. Nelle scene più tristi, quando i protagonisti sembravano ormai spacciati, cadevano lacrime ovunque, il regista, Rao Xiaozhi, in un baleno, riusciva a distruggere tutta l’aria funesta che era riuscito a creare un attimo prima ed eccoci lì, a ridere tra le lacrime. Perciò direi che si tratta di un film drammatico, ma anche comico; un film romantico, ma anche un “quasi” – perché non muore nessuno – thriller poliziesco.
La narrazione si apre in media res, con un interrogatorio.
Ore 17:43:59. Il reato, un furto con pistola. Il poliziotto, quello cattivo. La teste, Zhenzhen, accompagnatrice a Le Rêve Parisien. I sospettati, non ancora identificati. L’unica traccia da seguire: dei caschi.
– 你看看这个戴头盔的人,有没有印象?
Guarda questo con il casco, ti dice qualcosa?
– 戴着头盔哪个认得出?
Dovrei riconoscerlo?
L’intera città è in sussulto, parlano tutti del furto. Fa scalpore il colpo di pistola sparato al nulla, il negozio di cellulari derubato al posto della banca affianco, i criminali ancora in circolazione: “Sono pericolosi” si dice, “Hanno una pistola”. La verità è che, dopo aver commesso il malfatto, la loro moto, per una piccola svista, è finita sui cavi della luce e se la sono dovuta dare a gambe. Dove saranno mai ora? Nel bagno di un appartamento. Chi ci abita? Scommetto che stanno pensando: “Speriamo nessuno di cattivo, sennò ci tocca farlo fuori”. Nei loro movimenti, la paura, ma aperta la porta, un sospiro di sollievo: è solo Ma Jiaqi, per qualche motivo ancora non noto, su una sedia a rotelle. Per sicurezza meglio tapparle la bocca e puntarle la pistola alla testa. Qualcuno bussa alla porta. Panico. Nessuna risposta e il postino va via. Se non fosse per la ferita sullo stinco di Bra, uno dei due banditi, andrebbe tutto abbastanza bene. Big Head va a cercare le medicine, quella gamba va curata.
– 你... 不热吗?
Non hai caldo?
– 转过去
Girati
Bra si toglie il casco, e quando Big Head torna, grida: “Sa chi sei! Sa chi sei!” “Se sa chi sono io, sa anche chi sei tu, non ti agitare.” Anche Big Head toglie il casco. Ormai sono fregati, rassegnati. Senza preavviso, tira via il chiodo dalla gamba di Bra. La sua faccia, riflesso dell’urlo nascosto. Ora bisogna disinfettarla. Big Head non ha idea di ciò che sta facendo, così prende un medicinale qualsiasi e, proprio quando è sul punto di metterlo sulla ferita, Bra lo ferma e gli chiede: “Fa male?” La domanda rimbalza a Ma Jiaqi: “No, no. Non fa male” Polvere sulla ferita, dolori per Bra. Ora tocca all’alcol. “E questo fa male?” “Ma no, figurati.” La scena si ripete. Bra ne ha abbastanza: “Smettila di dire che non fa male, quando sai che ne fa!” “Ma che ti devo dire? A me non ne fa!” Big Head ha un’illuminazione: “Ma tu sei paralizzata! Certo che non lo senti.”
Lo chiamerei un “esercizio di stile”. Raccontare a parole delle immagini è sempre molto complesso, ma non riuscivo a pensare a un modo migliore, o più difficile, per dare un’idea di quello che è il film. Forse da queste prime sequenze, se ne riesce già a intravedere lo stile, e quel trasformare scene drammatiche in scene puramente comiche.
Per finire, qualche immagine decontestualizzata. L’unico modo per capire: guardare il film.
tempofermo




Commenti